Da mesi ormai si parla del famoso Green Pass ma sull’argomento sembra esserci ancora un po’ di confusione. In quali paesi è valido? Da quando?  É obbligatorio? Ce lo avete chiesto in tanti, perciò abbiamo deciso di fare un po’ di chiarezza.

CHE COS’È IL GREEN PASS e COME FUNZIONA

Dai primi di luglio in tutti i Paesi dell’Unione Europea vige il Green pass, ovvero una certificazione digitale GRATUITA che, registrando dosi di vaccino  ricevute e tamponi effettuati, consente di viaggiare tra i vari Paesi o, in alcuni casi, di partecipare a eventi e cerimonie all’interno della nazione.

In pratica, si tratta di un vero e proprio “lasciapassare” tra i paesi membri dell’Unione Europea, che permette di partecipare a eventi pubblici e cerimonie, l’accesso alle strutture sanitarie assistenziali (RSA) e gli spostamenti all’interno dei confini nazionali tra regioni in zone di colori diversi.  

GREEN PASS IN EUROPA VS IN ITALIA 

E’ importante sottolineare però che la versione di Green Pass valida per spostarsi nei Paesi Europei (contrariamente a quella italiana) si ottiene solo dopo 15 giorni dalla seconda dose di vaccino. Poiché ogni Paese membro recepisce la certificazione in maniera diversa, di recente è stato creato un apposito sitoweb, “Re-open”, che riassume regole e disposizioni per entrare o rientrare da un Paese membro

Se è vero che il Green pass non è obbligatorio, ma chi non lo possiede potrebbe essere soggetto a ulteriori controlli o, in alcuni casi anche a divieti di accesso.

In Francia, ad esempio, il Green Pass servirà presto anche per avere accesso a bar e ristoranti e mezzi di trasporto, e la questione è oggetto di valutazione anche in Italia, a seguito della sempre più capillare diffusione della variante Delta.

QUANDO SI PUÒ OTTENERE IL GREEN PASS per l’ UE

Il Green Pass si può ottenere in seguito a tre principali circostanze: 

1) dopo 15 giorni dalla seconda dose del vaccino anti-SARS-CoV-2

 In questo caso, avrà validità di 9 mesi ed è rilasciato in formato cartaceo e/o digitale (tramite app o scaricabile dal sito del Ministero della Salute)

2) con test antigenico o tampone rapido o molecolare negativo 

In questo caso, la documentazione (in formato digitale e/o cartaceo) attestante l’esito negativo ha validità per le 48 ore successive al test. In caso di viaggio all’estero, la certificazione deve essere riportata in lingua inglese o del paese di destinazione. In quest’ultimo caso, il certificato può essere prodotto direttamente in lingua originale oppure tradotto ufficialmente, ovvero da un traduttore o da un’agenzia certificata.

Noi di JCS provvediamo alla traduzione dell’esito negativo del tampone in meno di 24h. 

Per info sui nostri servizi di traduzione, visita la pagina: https://www.jcslanguage.it/servizi-traduzione/ 

3) Guarigione o post isolamento per contrazione del virus

La validità della documentazione prodotta è di 6 mesi dal primo tampone molecolare negativo ed è rilasciata in formato digitale e/o cartaceo dalla struttura in cui il paziente affetto da COVID-19 ha trascorso il periodo di degenza o dal medico di medicina di base o dall’ASL  in caso di NON ricovero.  

Per maggiori informazioni o dettagli sul GREEN PASS o Certificazione Verde, ti consigliamo di visitare il sito del Ministero della Salute. Alla Sezione FAQ, troverai le domande più frequenti.