Se avete svolto una ricerca scientifica di importanza rilevante, il passo successivo è senza dubbio la sua pubblicazione, affinché lo studio possa essere accessibile a tutta la comunità scientifica. In fondo, si potrebbe dire che una ricerca non pubblicata equivale a una ricerca non fatta! Per aumentare l’impatto della propria pubblicazione e far sì che questa giunga al maggior numero di persone, scrivere un articolo scientifico in inglese è l’ideale. 

Tuttavia, come potrete immaginare, pubblicare un articolo scientifico in inglese non è poi così facile, poiché entrano in gioco determinati requisiti e accorgimenti linguistici indispensabili affinché l’articolo venga accettato.

Un “cattivo inglese” è spessissimo, infatti, la causa principale per cui un articolo scientifico viene rifiutato.  Oggi in questo articolo ci concentreremo proprio sulla parte esclusivamente linguistica. Proprio per questo, in seguito a una breve panoramica, ci concentreremo principalmente sulla questione puramente linguistica.

Le Caratteristiche di un buon articolo

Per scrivere un buon articolo scientifico in inglese il primo passo è senza dubbio la revisione della letteratura aggiornata, nonché di articoli scientifici affini o con medesimo ambito di ricerca. Questo è molto importante per raggiungere omogeneità nella scrittura e un’adeguata completezza delle informazioni riportate. Una buona idea, per esempio, potrebbe essere quella di consultare PubMED o PsycINFO.

 

Un buon articolo scientifico deve essere omogeneo in termini di stile e contenuti, per cui, non dovrebbe essere il frutto di un “patchwork” (ovvero mosaico) di parole di pezzi scritti da diverse persone, ma di una sola mano, a meno che non si preveda un revisore (o language polisher nel caso in cui l’articolo sia in inglese) che riveda, revisioni ed editi il tutto a lavoro ultimato.

La struttura IMRaD

Per quanto concerne la struttura di un paper scientifico, la maggior parte degli articoli scientifici in inglese pubblicati sulle riviste specializzate, segue la cosiddetta “IMRaD” (Introduction, Methods, Results and Discussion), ovvero: 

  • Introduzione
  • Metodo (esperimento, teoria, disegno, modello)
  • Risultati e Discussione

Questo format è così diffuso che addirittura sorprende leggere un articolo che si discosta da tale struttura.  Naturalmente vi sono delle eccezioni e, in ogni caso, la struttura ha sempre lo scopo di facilitare la lettura e la comprensione da parte del lettore. 

In verità, questo schema va anche a beneficio di chi scrive l’articolo in quanto agevola l’organizzazione dei contenuti.

Le tre parti dello schema IMRaD sono generalmente seguite dalle Conclusioni in cui si traggono le fila di quanto indicato e discusso precedentemente. Chiaramente, per pubblicare un articolo scientifico in inglese, è necessario anche redigere un Abstract. Quest’ultimo è  una descrizione sintetica ed efficace del contenuto dell’articolo che riporta oggetto dell’indagine, obiettivi, metodi, risultati dello  studio ed eventualmente anche conclusioni. L’abstract ha quindi l’obiettivo di: 

1) fornire indicazioni sintetiche in merito al contenuto dell’articolo, 

2) invogliare il lettore a leggere l’articolo per intero. 

Secondo i vincoli imposti da Medline, l’abstract comunque non deve superare le 250 parole. Per quanto concerne invece Science e Nature il numero di parole da rispettare è 100. 

Cosa guarda un editor

Per essere pubblicabile in una rivista scientifica, un paper deve soddisfare quattro criteri fondamentali:

  1. Il contenuto dell’articolo deve essere in linea con lo scopo della rivista;
  2. l’articolo deve essere qualitativamente elevato in termini di metodo, esecuzione della ricerca, e scrittura (linguaggio e organizzazione);
  3. deve presentare risultati nuovi (eccetto nel caso di review e simili)
  4. I risultati devono essere abbastanza significativi da “meritare” la lettura (e quindi degni di pubblicazione). 

Lo stile e il linguaggio scientifico

Come anticipato, molto spesso (se non nella maggior parte dei casi) i paper, più che per il contenuto, vengono rifiutati per il modo in cui sono scritti, ovvero per il loro “poor English”.  Si tratta di articoli che sono scritti in un inglese poco elegante, grammaticalmente scorretto, o che non si attiene alle “regole universalmente accettate” per la scrittura di un paper. Un buon modo per evitare di dover riscrivere, risistemare o riadattare più volte il paper è sicuramente quello di affidarsi a un language polisher professionista. Il ruolo di un language polisher è quello di revisionare il paper dal punto di vista puramente linguistico (e in alcuni casi anche organizzativo) e assicurare in tal modo che questo risulti linguisticamente impeccabile e irrifiutabile.

Per le pubblicazioni scientifiche la prima cosa da ricordare è che, quando si parla di stile di un articolo scientifico in inglese, non si tratta di qualcosa di individuale o di gusto personale, quanto, più che altro, di stile “standard” di paper sottoposti a peer-review. L’autore, piuttosto che far spazio alla propria creatività e abilità di scrittura creativa, dà infatti voce alla scienza, alla sua linearità e trasparenza. Nello stile scientifico, gli attributi più apprezzati sono l’accuratezza, la precisione, la chiarezza, la concisione. Per accuratezza si intende che tutte le “nuove” rivendicazioni sono giustificate e verificabili, ma anche che ogni singola parola o affermazione è stata scelta con cura.

Una cosa essenziale da sottolineare è che le normali regole per una buona scrittura in lingua inglese (es. non usare la forma passiva, evitare l’utilizzo di troppi nomi composti, utilizzare la prima persona singolare o plurale) generalmente non si applicano allo stile scientifico.

Infatti  la verità scientifica rende lo scienziato “sostituibile”: chiunque avrebbe potuto fare gli stessi esperimenti e ottenere il medesimo risultato. Per sottolineare questa importante filosofia, spesso si ricorre alla forma passiva.

Ad esempio, alla frase : “We performed the test” (ovvero, “abbiamo effettuato il test”) si preferisce una forma passiva come “The test was performed”.

Prima Persona o Passivo?

Questo non significa che i pronomi in prima persona o la forma attiva siano vietati. Tuttavia, in determinati contesti o parti del paper, anche se è vero che chiunque avrebbe potuto eseguire quell’esperimento, sono comunque sempre gli autori che stanno proponendo un nuovo approccio o suggerendo un nuovo metodo d’indagine. In questi casi gli autori non sono sostituibili ed è lecito che le loro voci emergano. Per questo motivo, l’utilizzo di “io” o “noi” nell’introduzione e nelle conclusioni è abbastanza comune, ma non nelle sezioni riguardanti eventuali sperimentazioni o risultati. 

Oltre alle strutture linguistiche, lo stile scientifico richiede anche delle espressioni “convenzionali” che ricorrono in diverse sezioni del paper.

Qualche esempio…

Per esempio, nella parte introduttiva, per indicare l’obiettivo dell’articolo scientifico in inglese si potrebbero utilizzare espressioni come: 

  • This paper outlines / proposes / describes a new approach to …
  • The paper examines / seeks to address / focuses on / discusses / investigates how to solve …
  • This study is an overview of / a review of / a report on / a preliminary attempt to …
Per spiegare l’utilizzo di un acronimo invece:
  • The acronym PC stands for / denotes …
  • The subjects (henceforth named / hereafter ‘X’) are …

 

Per indicare i vantaggi della metodologia applicata:
  • The method used represents a viable / valuable / useful / groundbreaking / innovative alternative to … 
  • This equipment has the ability / capacity / potential to outperform all previous Xs. 
  • The following apparatus has several / many interesting features / characteristics. Our method has many interesting / attractive / beneficial / useful / practical / effective / valuable applications.
  •  Of particular / major / fundamental interest is …

Conclusione

In conclusione la pubblicazione di un articolo scientifico in lingua inglese richiede determinati accorgimenti linguistici e stilistici che potremmo quasi definire “universali” e che non possono essere trascurati.

Qualora si voglia essere certi che il proprio paper sia linguisticamente e stilisticamente impeccabile, il modo migliore è certamente quello di affidarsi al language polisher.

 

Per ulteriori dettagli in merito a come scrivere un paper in inglese o per informazioni sui nostri servizi di language polishing o di revisione, scrivici a [email protected] o chiamaci al +39 338 8122727.

 

BIBLIOGRAFIA:

 

  1. C.A. Mack, How to Write a Good Scientific Paper, Spie,  2018.
  2. Ricci, Come scrivere un articolo scientifico ……e come pubblicarlo, Dipartimento di Scienze Biomediche e Neuromotorie Alma Mater Studiorum Università di Bologna, 2019.
  3. Wallwork,  English for Writing Research Papers, Springer, 2016.